Pesca a traina costiera: velocità, artificiali, vivo e stagioni
Pesca a traina costiera con artificiali e con il vivo: velocità, profondità, prede come serra, palamita, lampuga, ricciola e dentice, stagioni e orari.
Pesca a traina costiera con artificiali e con il vivo: velocità, profondità, prede come serra, palamita, lampuga, ricciola e dentice, stagioni e orari.
La pesca a traina consiste nel trascinare un'esca, artificiale o viva, dietro una barca in movimento. È una delle tecniche più efficaci del Mediterraneo per i predatori: serra, palamite, lampughe, ricciole, dentici, barracuda e, al largo, tonni. In questa guida ci concentriamo sulla traina costiera, quella che si pratica a poche miglia dalla riva con barche anche piccole, e vediamo velocità, profondità, prede, stagioni e il peso di alba e tramonto. Se vuoi un quadro più ampio delle tecniche, parti dalla guida alla pesca in mare.
La traina costiera si divide in due famiglie:
Molti equipaggi combinano le due: al mattino presto si traina con gli artificiali per catturare le esche e cercare i predatori in superficie, poi si passa al vivo sulle secche.
La velocità è il parametro più importante della traina, insieme alla profondità di lavoro dell'esca.
| Esca | Velocità indicativa | Profondità | Prede principali |
|---|---|---|---|
| Piumette e kona piccoli | 4-7 nodi | superficie | palamita, alletterato, lampuga |
| Minnow da superficie | 3-5 nodi | 0-3 m | serra, barracuda, palamita |
| Minnow a paletta lunga | 3-5 nodi | 4-10 m | serra, dentice, ricciola piccola |
| Cucchiaino con affondatore | 2-4 nodi | 10-30 m | dentice, ricciola |
| Esca viva | 0,5-2 nodi | vicino al fondo | dentice, ricciola, cernia dove consentita |
Per portare l'esca in profondità si usano piombo guardiano (un piombo su un bracciolo separato che "sente" il fondo), affondatori a paletta, downrigger o lenze in monel e piombate. Con il vivo in particolare, l'esca deve lavorare a uno o due metri dal fondo: troppo in alto la ricciola non sale, troppo in basso ti incagli.
| Preda | Periodo migliore | Dove cercarla |
|---|---|---|
| Serra | settembre-dicembre | foci, coste sabbiose, mangianze sotto costa |
| Palamita | autunno-inverno | sotto costa, punte e promontori |
| Lampuga | agosto-novembre | ombre galleggianti, "cannizzi", detriti al largo |
| Ricciola | maggio-novembre | secche, scarpate, punte rocciose |
| Dentice | primavera e autunno | secche e margini di scoglio, 15-60 m |
| Barracuda | estate-autunno, soprattutto al sud | sotto costa, porti e scogliere, spesso al crepuscolo |
Qualche riferimento geografico: le secche della Liguria di levante e il promontorio di Portofino (con le regole dell'area marina protetta), l'Argentario, il Giglio e Giannutri per ricciole e dentici, le isole Pontine per la traina con il vivo, la costiera amalfitana e il Cilento, il Salento e il Gargano per serra e palamite, la Sicilia per le lampughe sotto i cannizzi autunnali, la Sardegna orientale e meridionale per ricciole e barracuda. In Adriatico la traina costiera rende soprattutto in autunno su serra e palamite, dalle Marche alla Puglia.
Per i tonni al largo, con tecniche e regole specifiche, vedi la guida alla pesca al tonno.
Nella traina la luce è decisiva. I predatori cacciano soprattutto quando il foraggio è vulnerabile:
Le fasi lunari influiscono soprattutto tramite correnti e luce notturna. Con luna piena i predatori possono cacciare anche di notte e risultare più svogliati all'alba; attorno alla luna nuova l'alba è spesso più produttiva. Sono tendenze, non regole: le date di tutte le fasi sono nel calendario lunare 2027.
Spesso la traina si alterna allo spinning: quando si trova una mangianza o una punta con pesce in caccia, si ferma la barca e si lancia. Per esche e tecniche dalla barca e da riva vedi la guida alla pesca a spinning.
Solunar mostra alba, tramonto, fase lunare, levata e tramonto della luna e finestre solunari dalla posizione del tuo porto, calcolati offline, quindi disponibili anche a miglia dalla costa. Il quadrante di 24 ore fa vedere subito se un periodo maggiore si sovrappone all'alba, e il voto del giorno aiuta a scegliere tra i giorni con meteo favorevole.
Taglie minime, limiti di cattura, divieti nelle aree marine protette e regole sui tonnidi cambiano nel tempo e tra zone diverse: verifica sempre le norme vigenti e le ordinanze della Capitaneria di porto. Controlla il bollettino meteo-marino, tieni a bordo le dotazioni di sicurezza obbligatorie e fai attenzione alle altre imbarcazioni: con le lenze fuori la barca è meno manovrabile.
Con gli artificiali di solito tra 3 e 5 nodi, con piumette e kona per palamite e lampughe anche 6-7 nodi. Con il vivo si scende a 0,5-2 nodi.
Gli artificiali servono a cercare il pesce e coprire acqua; il vivo è più selettivo per ricciole e dentici di taglia. Molti iniziano con gli artificiali e passano al vivo sulle secche.
L'autunno è la stagione più ricca: serra, palamite, lampughe e ricciole sono tutte attive. La primavera è ottima per il dentice.
Dalle prime luci a due-tre ore dopo l'alba, e nell'ultima ora prima del tramonto. Se un periodo solunare maggiore coincide con queste ore, ancora meglio.