Pesca al polpo: tecniche, periodo, luna e orari migliori
Pesca al polpo dalla scogliera e dalla barca: polpara, totanara ed egi, periodo migliore, notte e fase lunare, orari, esche e norme da verificare prima.
Pesca al polpo dalla scogliera e dalla barca: polpara, totanara ed egi, periodo migliore, notte e fase lunare, orari, esche e norme da verificare prima.
La pesca al polpo è una delle tradizioni più radicate delle coste italiane: dai moli liguri alle scogliere pugliesi, dalle cale sarde ai porticcioli siciliani, generazioni di pescatori hanno calato una polpara sul fondo aspettando il peso inconfondibile del polpo che si aggrappa. Oggi alle tecniche storiche si sono aggiunte le esche artificiali da eging pensate apposta per il polpo. In questa guida vediamo tecniche, periodo, orari, il ruolo della notte e della luna e le norme da controllare. Per il quadro generale di tecniche e stagioni vedi la guida alla pesca in mare.
Il polpo comune (Octopus vulgaris) vive su fondali rocciosi, tra massi, anfratti e praterie di posidonia, spesso anche su sabbia vicino a strutture. È un predatore di granchi, molluschi e piccoli pesci, molto curioso e territoriale: torna alla stessa tana e la riconosci dai resti di conchiglie davanti all'ingresso.
Caccia soprattutto al crepuscolo e di notte, ma con acqua torbida o cielo coperto è attivo anche di giorno. La sua curiosità è l'arma del pescatore: un oggetto bianco o colorato che si muove sul fondo lo attira quasi sempre.
La polpara tradizionale è un piombo a forma di oliva o di pera con una corona di ami robusti e senza ardiglione, su cui si lega un'esca: un granchio, una sarda, un pezzo di pollo o uno straccetto bianco. Si cala sul fondo e la si fa "camminare" con piccoli strattoni. Quando il polpo la abbraccia si sente un peso morbido: si recupera con trazione costante, senza strappi, perché il polpo tende ad aggrapparsi al fondo.
La totanara è nata per i totani, ma molte versioni appesantite funzionano anche per il polpo. Oggi però sono diffusissime le egi specifiche per polpo (in stile giapponese "tako egi"): esche piatte, zavorrate, spesso con ami grossi e colori vivaci, da trascinare sul fondo. A differenza dell'eging per calamari, qui non si fanno jerk ampi: si striscia l'esca e si fanno brevi pause. Per seppie e calamari vedi la guida dedicata a calamari, seppie e luna.
Da riva si pesca con canne da 2,10-2,70 m e trecciato robusto (almeno 0,20), lanciando a pochi metri e recuperando lentamente tra i massi. I punti migliori:
Dalla barca si pesca a scarroccio lento su fondali da 3 a 20 metri, facendo strisciare la polpara o l'egi sul fondo. Una deriva lenta, magari con l'ancora galleggiante, permette di esplorare molto fondale. È la tecnica più redditizia su secche e scogli sommersi.
| Tecnica | Canna | Filo | Esca | Fondale |
|---|---|---|---|---|
| Polpara a mano | lenza a mano | nylon 0,50-0,80 | granchio, sarda, straccetto | 2-20 m |
| Egi da riva | 2,10-2,70 m, azione robusta | trecciato 0,20-0,28 | egi per polpo zavorrata | 1-10 m |
| Egi o polpara dalla barca | 1,80-2,10 m | trecciato 0,20-0,30 | egi, polpara | 3-25 m |
Porta un secchio con coperchio: il polpo è un maestro della fuga.
Il polpo si pesca in molti mesi dell'anno, ma l'attività e la presenza sotto costa cambiano con la temperatura:
In molte zone il periodo riproduttivo cade tra primavera ed estate: le femmine che sorvegliano le uova restano in tana e non andrebbero disturbate.
Il polpo è un animale soprattutto crepuscolare e notturno, e questo rende la luna un fattore da considerare:
Anche le correnti di marea contano: le sessioni con un po' di movimento d'acqua sono di solito migliori di quelle con mare completamente fermo. Per la scelta delle notti vedi la fase lunare migliore per pescare e la guida alla pesca notturna.
Il polpo è presente su tutte le coste rocciose. Zone frequentate dagli appassionati sono la riviera ligure di levante, il promontorio dell'Argentario, il litorale laziale tra Gaeta e Sperlonga, la penisola sorrentina e il Cilento, la costa pugliese da Polignano a Mare al Salento, la Sicilia orientale e meridionale e le coste rocciose della Sardegna. In Adriatico si pesca bene sulle scogliere artificiali e sui moli tra Marche e Abruzzo e sulle coste del Gargano e di Trieste.
Per il polpo esistono regole che possono riguardare peso o taglia minima, attrezzi consentiti e periodi di fermo, con differenze tra normativa nazionale, regionale e locale (alcune regioni e aree marine protette hanno regole proprie). Le disposizioni cambiano nel tempo, quindi non affidarti a cifre sentite al porto: controlla le norme vigenti del Ministero e della tua regione e le ordinanze della Capitaneria di porto. In generale:
Solunar calcola tramonto, levata e tramonto della luna, fase lunare e finestre solunari dalla tua posizione, offline, anche dalla scogliera senza rete o dalla barca al largo. Il quadrante di 24 ore mostra dove cade il buio rispetto alla luna e alle finestre, e il voto del giorno aiuta a confrontare le serate della settimana.
Dal tramonto alle prime ore di buio, con mare calmo o leggermente mosso. Fine estate e autunno sono il periodo preferito da molti pescatori.
Molti pescatori trovano più polpi in movimento nelle notti buie, attorno alla luna nuova. Con luna piena conviene pescare al crepuscolo o più a fondo.
La polpara con esca naturale è semplice ed efficace dalla barca; le egi per polpo sono più pratiche da riva e permettono di esplorare molto fondale. Funzionano entrambe.
Esistono regole su peso o taglia e periodi di fermo che variano tra zone e nel tempo: verifica la normativa vigente nella tua regione prima di trattenere le catture.