Pesca alla tinca: periodo, orari, esche, pastura e montature
Pesca alla tinca nei laghi, nei canali e nelle cave: periodo migliore, orari all'alba, esche (lombrico, mais, bigattini), pastura, montature a galleggiante e feeder, dove trovarla e la luna.
La tinca (Tinca tinca) è il pesce delle mattine nebbiose sul canneto: un galleggiante immobile, una scia di bollicine che sale dal fondo e poi la mangiata lenta, quasi esitante. È un pesce di tradizione in tutta Italia, dai laghi del nord al Trasimeno, dalle lanche del Po ai canali di bonifica. Bella, robusta e prudente, regala combattimenti di tutto rispetto. Vediamo come insidiarla.
Dove vive la tinca
Ama le acque calme, ricche di vegetazione e con fondo fangoso:
bordi dei canneti e delle ninfee;
lanche e morte dei fiumi;
canali di bonifica e fossi;
cave e piccoli laghi;
zone basse dei grandi laghi (basso Garda, Trasimeno, laghi lombardi).
Si nutre sul fondo di larve, vermi, piccoli molluschi, rimestando il fango: le bollicine che salgono in superficie tradiscono la sua presenza.
Periodo migliore
Periodo
Attività
Inverno
Quasi ferma, semi-letargo nel fango
Aprile-maggio
Si risveglia con acqua sopra i 12-14 °C: inizio stagione
Maggio-luglio
Il periodo migliore, prima e dopo la frega (che avviene con acqua calda, a inizio estate)
Agosto-settembre
Ancora buona, soprattutto all'alba
Ottobre
Ultimi pesci prima del rallentamento invernale
Controlla i periodi di divieto e le misure minime previsti dalla tua regione.
Orari migliori
La tinca è un pesce dell'alba. Le prime ore di luce, dalla mezz'ora prima del sorgere del sole fino a metà mattina, sono le più produttive. Anche il tramonto e le prime ore della notte possono dare buone mangiate in piena estate. Le giornate coperte, calde e umide, magari con una pioggerellina, sono ideali. Vedi quando pescare oggi.
Esche per la tinca
Lombrico (intero o a pezzi): l'esca classica, efficace ovunque.
Bigattini e casters: con una pasturazione costante.
Mais dolce: selettivo, tiene lontani i pesci più piccoli.
Camole e larve in acque fredde.
Pellet e piccole boilies dove si pratica il carpfishing.
La tinca si ferma dove trova cibo sul fondo. Una pastura scura e fine, con terra di palude, granaglie macinate, mais, bigattini e lombrichi tagliati, attira e trattiene il pesce senza saziarlo. Molti pescatori puliscono e pasturano lo stesso punto la sera prima, o la mattina presto, con qualche palla.
Montature
Galleggiante (lenza piombata "a fondo")
Galleggiante sottile, piombatura che fa toccare l'esca sul fondo, lenza 0,16-0,20. La mangiata della tinca è lenta: il galleggiante si muove, si inclina, poi affonda o scivola via. Aspetta che parta deciso prima di ferrare.
Feeder e method feeder
Ottimi su distanze maggiori e in laghi e cave: il pasturatore rilascia cibo accanto all'esca. Montatura con terminale corto e amo di misura media (10-14).
Carpfishing leggero
Nelle acque dove convivono carpe e tinche, piccole boilies o pellet con montature a capello catturano tinche di taglia. Vedi carpfishing.
Consigli pratici
Pesca vicino alla vegetazione, ma lascia spazio per recuperare: la tinca cerca subito il canneto.
Silenzio: pesce di acqua bassa, sente ogni passo.
Pazienza: la prima ora può essere vuota, poi arriva il branco.
Rilascia le tinche grosse: crescono lentamente.
Tinca e luna
La tinca è sensibile alla luce e alla temperatura. Molti pescatori notano che le mattine dopo una notte di luna nuova sono più produttive, mentre con la luna piena la tinca si nutre anche di notte. Nelle settimane di caldo stabile, i giorni con un periodo solunare maggiore all'alba sono quelli da segnare. Vedi fase lunare migliore per pescare.
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