Pesca a bolentino: attrezzatura, esche, fondali e orari migliori
Pesca a bolentino in mare: attrezzatura, terminali, esche, fondali e prede (pagelli, saraghi, scorfani), bolentino di profondità, scarroccio e orari migliori.
Pesca a bolentino in mare: attrezzatura, terminali, esche, fondali e prede (pagelli, saraghi, scorfani), bolentino di profondità, scarroccio e orari migliori.
La pesca a bolentino è la tecnica dalla barca più diffusa in Italia: si cala un terminale piombato sul fondo, si sente la tocca con la punta della canna o con il dito sul filo e si ferra. È semplice, adatta a chi inizia e a chi esce con la famiglia, ma ha anche una versione tecnica, il bolentino di profondità, che porta a pescare scorfani e gallinelle su fondali di oltre cento metri. In questa guida vediamo attrezzatura, terminali, esche, fondali, prede e soprattutto gli orari, collegando il bolentino a luna, maree e periodi solunari. Per il quadro generale delle tecniche dalla costa e dalla barca parti dalla guida alla pesca in mare.
Il nome viene dal "bolo", il piombo che porta il terminale sul fondo. La barca può stare ancorata su un punto preciso (una secca, un cambio di fondale) oppure lasciarsi scarrocciare, cioè andare alla deriva spinta da vento e corrente, esplorando una striscia di fondo. Il pescatore tiene il piombo a contatto o appena sollevato e lavora con piccoli movimenti per far vibrare le esche.
Tre varianti principali:
| Componente | Bolentino costiero | Bolentino di profondità |
|---|---|---|
| Canna | 1,80-2,70 m, vettino sensibile | 1,80-2,20 m, potenza alta |
| Mulinello | rotante o a bobina fissa taglia 3000-5000 | rotante robusto o elettrico |
| Lenza madre | trecciato 0,12-0,18 o nylon 0,25-0,30 | trecciato 0,20-0,30, metri segnati a colori |
| Piombo | 30-100 g | 200-800 g e oltre, in base a corrente e fondale |
| Ami | n. 8-14 | n. 2-8 |
Il trecciato è quasi obbligatorio in profondità: non allunga e trasmette anche le tocche più leggere. In acqua bassa molti preferiscono ancora il nylon, che perdona le ferrate brusche e le testate dei saraghi.
Il terminale classico è a due o tre braccioli innestati su una madre in nylon o fluorocarbon tramite girelle a tre vie o perline bloccate. Qualche regola pratica:
Porta sempre terminali già montati su un avvolgilenza: in barca, con il mare mosso, si perde molto meno tempo.
Le esche del bolentino sono quelle del pescatore di mare tradizionale. Per un approfondimento completo vedi la guida alle esche per la pesca.
Il segreto del bolentino è il posto. Con un ecoscandaglio cerca cambi di fondale, secche, margini di posidonia e zone di scoglio isolato su sabbia.
| Preda | Fondale tipico | Esca preferita |
|---|---|---|
| Pagello fragolino | sabbia e fango, 20-80 m | gamberetto, verme, calamaro |
| Sarago | scoglio e posidonia, 5-30 m | verme, cozza, gambero |
| Tanuta | scoglio e relitti, 10-50 m | gamberetto, calamaro |
| Scorfano | scoglio e detriti, da pochi metri a 300 m | calamaro, sarda |
| Tracina | sabbia, 5-50 m | verme, gamberetto |
| Gallinella | sabbia e fango, 50-200 m | calamaro, gamberetto |
Attenzione alla tracina: le spine dorsali e opercolari sono velenose. Maneggiala con una pinza e, se ti pungi, rivolgiti a un medico. Anche lo scorfano ha spine che pungono.
Alcune zone note per il bolentino: le secche della Liguria al largo di Varazze e Camogli, i fondali dell'Argentario e dell'Isola del Giglio, le secche di Anzio e Ponza, il Golfo di Napoli e il Cilento, i fondali pugliesi da Monopoli a Gallipoli, le coste della Sicilia e della Sardegna e, in Adriatico, le zone attorno alle piattaforme e ai relitti tra Marche e Gargano. Molte aree sono parchi o aree marine protette con zone di divieto: verifica sempre le regole locali.
In profondità lo scarroccio è la norma: si fa una passata, si risale e si ripete sulla stessa linea.
Il bolentino si può fare tutto il giorno, ma alcune ore rendono di più:
La luna conta soprattutto attraverso le correnti: nei giorni di luna nuova e luna piena le correnti di marea sono più marcate, mentre ai quarti il mare è più "fermo". Nel bolentino di profondità molti preferiscono correnti moderate, perché con correnti forti il piombo non tiene il fondo. Il calendario solunare per la pesca aiuta a scegliere i giorni migliori del mese.
L'app Solunar calcola alba, tramonto, levata e tramonto della luna, fase lunare e finestre maggiori e minori dalla tua posizione, offline, quindi funziona anche al largo senza copertura. Il quadrante di 24 ore mostra a colpo d'occhio dove cadono le finestre rispetto alla luce, e il voto del giorno da 1 a 4 stelle aiuta a scegliere l'uscita della settimana. Non decide il posto: quello resta compito tuo e dell'ecoscandaglio.
Nella pesca ricreativa in mare ci sono limiti di cattura giornalieri, taglie minime per molte specie e restrizioni su attrezzi e zone. Le norme cambiano e possono variare tra regioni e aree protette: prima di uscire verifica le regole vigenti e la comunicazione di pesca ricreativa prevista dal Ministero, oltre alle ordinanze della Capitaneria di porto. Rilascia i pesci sotto misura con delicatezza, bagnando le mani prima di toccarli.
Per chi inizia, fondali tra 15 e 40 metri su sabbia e scoglio misto: ci sono pagelli, saraghi e tanute e il piombo tiene bene il fondo. Il bolentino di profondità oltre i 100 metri richiede attrezzatura dedicata.
Ancorati se conosci il punto preciso, in scarroccio se devi cercare il pesce. Su sabbia e fango lo scarroccio di solito rende di più.
Il gamberetto è l'esca universale. Il calamaro a strisce è più resistente e funziona bene in profondità, i vermi sono ideali per saraghi e pagelli in acqua bassa.
Soprattutto tramite le correnti: luna nuova e piena portano correnti più forti, che attivano il pesce ma rendono più difficile tenere il fondo in profondità.